I BENEFICIARI

 

I BENEFICIARI

Il progetto di start-up è rivolto a 13 padri ed ai loro relativi figli. Ci preme sottolineare che il progetto non scinde i due beneficiari: come un solo soggetto, padre e figlio sono destinatari congiunti del nostro progetto di soccorso.

la madre non è esclusa!

Se i papà ed i figli sono i beneficiari diretti, vi sono anche dei beneficiari indiretti. Tra gli obiettivi del progetto, c’è quello di potere, negli anni futuri, reinvestire le risorse per ampliare l’intervento, rivolgendolo anche alle madri separate, che vivono in stato di indigenza.

La mamma è il primo beneficiario indiretto. Gode il beneficio primario di una relazione umana con l’ex-coniuge, di tipo non conflittuale. Una madre beneficia della serenità di sapere che il proprio figlio è con il padre, in una struttura nuova, seguita professionalmente. Sa di poter contare nel ruolo degli educatori che forniscono all’ex-congiunto tutti gli strumenti necessari per mantenere un equo diritto bigenitoriale che non svantaggi nessuna delle parti in causa, figli compresi.

Tutti gli operatori coinvolti a vario titolo nel progetto, lavorano con massima trasparenza verso i due genitori e con totale imparzialità.  Loro sanno che non si tratta di difendere un genere. Non si tratta di garantire il ruolo paterno o materno a scapito di una delle due parti. Si tratta di tutelare un diritto (la bigenitorialità) ed un soggetto (il figlio).

Gli altri beneficiari sono i nonni dei bambini, ossia i genitori dei padri ospitati.

Sovente accade che il padre separato ritorni nella casa dei genitori, non avendo risorse proprie per garantirsi una autonomia. Questo non favorisce l’autostima di un uomo che aveva creato il proprio nucleo familiare, ed ora si vede ritornare a quello di origine a causa del fallimento del proprio matrimonio. Nessun genitore è sereno quando sa della separazione coniugale del proprio figlio. Un nonno non è sereno nel sapere che i nipoti soffrono il contenzioso dei propri genitori. Non è sereno nel sapere dell’indigenza economica del proprio figlio. Così talvolta si rischia di depauperare anche la famiglia di provenienza che si trova ad aiutare economicamente il proprio figlio in separazione, sostenendo spese legali, supportando il mantenimento dei nipoti, nonché del proprio stesso figlio.

Ecco che il progetto di ospitalità di soccorso “Io sto con te”, offre un sollievo morale ed un beneficio economico indiretto, anche ai genitori dei padri ospitati, nonché nonni dei figli degli stessi. Un risparmio che i nonni possono meglio investire, magari, nel futuro stesso dei loro nipotini.